Il Comune di Napoli ha ospitato sabato 19 ottobre il Summit Nazionale delle Diaspore nella meravigliosa sede del PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli, per un incontro sul coordinamento delle associazioni di migranti nella cooperazione allo sviluppo .

Che Napoli sia cosmopolita e ricca di culture, lo dice prima di tutto la storia: la sua università è tra le più antiche d’Italia e  la città è sempre stata crocevia per viaggiatori e commercianti. Oggi basta guardarsi in giro per averne conferma.

 Come dice Laura Marmorale, Assessore ai Diritti di Cittadinanza e alla Coesione Sociale del Comune di Napoli:

Abbiamo una comunità molto diversa e stratificata, attiva e creativa. Da abitante di questa città prima e rappresentante delle istituzioni ora, stiamo tornando dopo 10 anni a vedere un grande protagonismo della comunità migranti. C’è la volontà di condividere con il tessuto sociale intero attività e progetti che possano valorizzare la presenza di comunità straniere come parti attive e produttive della società.

Fine principale di questa fase di consultazione del Summit è la costituzione di una rete di associazioni delle Diaspore per la Cooperazione, un Forum Nazionale che diventi piattaforma di scambio e interrelazione tra associazioni, ONG e istituzioni.

Dopo una presentazione della normativa in materia di diaspore e cooperazione internazionale (legge 125/2014) Andrea Stocchiero del Summit delle Diaspore, spiega l’obiettivo della giornata:

Vogliamo individuare nei diversi territori in cui ci muoviamo persone che rappresentito le comunità migranti e che vengano da queste legittimati. Queste persone andranno a Roma a rappresentare il proprio territorio e incontreranno i rappresentanti di tutte le altre regioni al Ministero degli Affari Esteri. Non possiamo essere noi a scegliere, ogni territorio deve designare i propri rappresentanti, affinchè il processo di rappresentatività e legittimazione sia completo e riconosciuto a tutti i livelli.

A Napoli esiste ovviamente la Consulta dei Migranti , ma oltre a questa anche un coordinamento informale delle diaspore, nato nel 2017 grazie agli incontri precedenti del Summit delle Diaspore a Napoli.   Secondo Pablo Ramirez , coordinatore, “E’ un tavolo tondo, nessuno comanda, il nostro compito è informare perché ci sono tante opportunità ma manca coordinamento.  Abbiamo anche un Manifesto del forum delle diaspore della Campania  che stabilisce le linee strategiche nel nostro lavoro: cooperazione allo sviluppo, sostenibilità ambientale, formazione. Stiamo lavorando per coinvolgere  una rappresentanza omogenea, che sia davvero rappresentativa del territorio e del suo associazionismo e per dare il nostro contributo a livello nazionale.

Un’altra ospite dell’incontro, Marisa Esposito del COASIC – Coordinamento delle ONG  e Associazioni di Solidarietà Internazionale in Campania nato nel 2006 per promuovere e diffondere la cultura della cooperazione e per diventare punto di riferimento per la cooperazione, esprime la disponibilità a supportare il Forum, e invita le associazioni a lavorare congiuntamente per una legge regionale per la cooperazione decentrata, che ancora manca nella Regione Campania.

Conclude l’Assessore Marmorale:

Il popolo di Napoli ha sempre concepito la presenza dei flussi migratori e li ha sempre integrati nel suo tessuto. Una gestione barbara della politica ha fatto si che negli ultimi anni la convivenza sia diventata a volte più difficile. L’appoggio di attività di organizzazione e autoorganizzazione, che è ciò che stiamo facendo oggi, è una strada maestra per la produzione di senso civile diffuso in questa città.