GENOVA, UN TERRENO FERTILE PER LE DIASPORE

Lo scorso 17 novembre si è svolto a Genova l’incontro territoriale del Summit Nazionale delle Diaspore.

Una giornata molto intensa, ricca di interventi brillanti che confermano la fertilità del territorio di Genova, una realtà con associazioni di diaspore attente e attive.

Molto valido il supporto del comune e la partecipazione dell’assessore Arianna Viscogliosi (Assessore al Personale e Pari opportunità con delega alle Politiche europee e internazionali e Cooperazione Internazionale) a cui va un ringraziamento speciale, perchè la presenza delle istituzioni locali valorizza e rinsalda il legame fra realtà presenti sul territorio ed il Summit.

A seguito di una presentazione generale e della legge n.125/ 2014 si è proceduto al momento dedicato alla discussione. L’ampia partecipazione ha permesso la realizzazione di 3 working groups distinti, che come previsto hanno affrontato i seguenti temi: Forum diaspore e reti territoriali, partenariati e progettualità, comunicare la cooperazione e migrazione.

Dal primo focus group, “Forum diaspore e reti territoriali”,  le diaspore stesse hanno manifestato, come nei precedenti incontri, la volontà di trovare luoghi e tematiche per riunirsi e definire un obiettivo comune a medio e lungo periodo e priorità condivise.

Nel secondo focus group, “Partenariati e progettualità”, le realtà hanno analizzato insieme quali siano i mezzi con cui ricevono informazioni relative ai bandi e hanno espresso le loro necessita proseguendo poi con un’analisi delle caratteristiche necessarie per poter diventare e/o individuare un buon partner ai fini della partecipazione ai bandi pubblici. Le associazioni presenti vorrebbero individuare e diffondere piattaforme e/o mezzi aggiuntivi per superare l’individualismo delle realtà che operano nel territorio ligure.

Nel terzo ed ultimo focus group, “Comunicare la cooperazione e la migrazione”, emerge da subito una forte critica nei confronti dei media per il modo in cui le migrazioni sono raccontate. Ricorrono i temi della stereotipizzazione, mancanza di complessità, uniformazione dei migranti ad un unico racconto negativo che emerge più di altri. Sul fronte dei contenuti emerge chiaramente anche una mancanza di consapevolezza del loro stesso ruolo nella crescita socio-economica italiana e dei paesi di origine. Per comunicare è necessario costruire  un valido messaggio alternativo, rifondando un linguaggio che sia veicolo di contenuti nuovi.

La giornata si è conclusa con la  passeggiata interculturale Migrantour, di turismo responsabile urbano, cofinanziata da AICS e UE-AMIF.

 

 

By |2018-12-11T17:23:44+00:00novembre 22nd, 2018|Categories: Incontri territoriali, News|
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