Oggi l’inverno sembra lontano ma solo 10 giorni fa pioggia e temperature ci costringevano ancora a portare giacche e scarpe chiuse. La prima giornata calda, almeno in centro Italia è stata sabato 1° giugno. Tutti in fuga dalla città? No,  la Sala delle Murate Idee Park , a Firenze, era piena.

Gli stranieri modi di fare impresa”, organizzato da ICSE & co. con la collaborazione di IRPET  e del Summit Nazionale delle Diaspore e il patrocinio della Regione Toscana,, ha attirato dall’intera regione associazioni, istituzioni e privati cittadini, accomunati dall’interesse per le pratiche, le modalità e le prospettive delle imprese di migranti.

Il primo dato rilevante, illustrato da Aferdite Shani, autrice per ICSE & co della ricerca “Impresa Straniera e Sfide di Sviluppo in Toscana” , è che queste tipologie di imprese nella regione sono cresciute anche durante il periodo più duro della crisi economica che ha colpito l’Italia. Per questo analizzare il fenomeno in Toscana è molto importante anche per il Summit Nazionale delle Diaspore.

Firenze e la Toscana sono tra i territori più rilevanti per il Summit delle Diaspore, i cui incontri territoriali sono cominciati proprio da qui nel 2017. Vogliamo strutturare un dialogo duraturo con voi per capire cosa può nascere dalle forze presenti su questo territorio. [Ada Ugo Abara , Summit Nazionale delle Diaspore]

Le cosiddette “imprese migranti” riempiono i vuoti lasciati liberi dalle imprese italiane e  giocano un ruolo importante nel processo di innovazione, contribuendo alla crescita produttiva del paese. Secondo Nicola Sciclone, di IRPET, tra gli organizzatori della Giornata:

In Italia abbiamo due problemi importanti rispetto ai quali la presenza di stranieri è senza dubbio una risorsa: la denatalità e una bassa propensione all’imprenditorialità. La tenuta degli equilibri demografici passa essenzialmente per la capacità di attrazione di popolazione straniera. Dal 2035 la domanda di lavoro supererà l’offerta e avremo sempre più bisogno di lavoratori stranieri.

Aferdite Shani, sottolinea tra le altre cose  che la relazione di queste imprese con i paesi di origine è molto debole. Alla domanda “ voi avete mai investito all’estero?” Meno del 10%  risponde di averlo fatto ma l’85% dichiara che vorrebbe farlo.  “Non lo fanno perché non ci sono strumenti comprensibili per loro né strutture adeguate sul territorio che possano supportarli.”

Le fa eco Stefano del Debbio, referente AICS, che relativamente all’apertura alle imprese nel mondo della cooperazione creata dalla legge 125/14 , dichiara:

Ci rendiamo conto che c’è bisogno di un accompagnamento perché è evidente che c’è molta volontà di investire ma poca conoscenza del bando e delle sue specificità tecniche, e questo spesso scoraggia le imprese.

Ai 4 tavoli di lavoro della giornata (gestione di impresa – servizi d’impresa – cooperazione  – rapporti con il territorio e le istituzioni) decine di imprenditori, operatori, referenti istituzionali di diverse nazionalità hanno dibattuto su risorse e limiti del settore. Emerge chiaramente il bisogno di una solidarietà fra categorie, che creano un ambiente favorevole a crescere a lavorare. La visione della tecnologia come opportunità, ma anche come minaccia, perché se non si è in grado di utilizzarla adeguatamente si viene mangiati dalle aziende più grandi.

Tra i punti di debolezza emersi,  le difficoltà di accesso al credito, l’assenza della comunità di origine nell’interazione con le imprese, la scarsa valorizzazione delle competenze lavorative e trasversali, l’eccessiva burocrazia.

Tra i punti di forza, invece, la maggiore spinta all’imprenditorialità delle comunità migranti, il fatto di avere una visione multipla del mondo e di sapersi muovere tra lingue e culture differenti, con una particolare propensione alla tecnologia.

Tutti i tavoli di lavoro, indistintamente, sottolineano la necessità di creare luoghi di formazione d’eccellenza e di continuare a dialogare e ad incontrarsi per rafforzare il settore (per molti quella del 1° giugno è stata la prima occasione di confronto. )

Regione Toscana e ANCI Toscana offrono subito una nuova occasione con il seminario “ Immigrazione • Impresa • Lavoro.  Scenari di una Toscana in trasformazione. L’impatto economico dei lavoratori, degli imprenditori stranieri e del sistema di accoglienza sull’economia locale” che si terrà a Firenze il 17 giugno.

Il programma è consultabile qui

Buon lavoro a tutti!