Fare rete per contare davvero. L’esempio di FORIM e delle reti italiane di ONG

“Organizzare le associazioni delle comunità di origine straniera è un passaggio politico decisivo per far sì che le migrazioni non siano relegate sempre e solo a questione di emergenza e di sicurezza.”

(Andrea Stocchiero, coordinatore CESPI e membro del Summit Nazionale delle Diaspore.)

Nel quadro del progetto Summit delle Diaspore 2018-2019, si è tenuto sabato 30 marzo a Roma, nella sede di Engim, l’incontro “Organizzare le associazioni di migranti nella

cooperazione allo sviluppo”.

Più di 100 persone hanno partecipato alla giornata, definita da Mirko Tricoli, rappresentante dell’AICS  “la giornata della legge 125/14”, perché ha messo finalmente insieme soggetti diversi, con diverse ricchezze e competenze: associazioni delle diaspore, ONG, reti di ONG, imprese sociali, cooperative, fondazioni, associazioni.

Erano presenti tutte le maggiori reti di ONG italiane: AOI, LINK2007, CINI, ForumSAD, testimoni dell’importanza del lavoro di rete e concordi nel riconoscere il ruolo fondamentale delle diaspore come attori della cooperazione allo sviluppo e del cambio della narrazione sulle migrazioni in Italia.

Di grande ispirazione la presenza di Thierno Camara, presidente del Forum des Organisations de Solidarité Internationale issues des Migrations (FORIM), la rete delle comunità di origine straniera residenti in Francia, che dal 2002 opera nel settore della cooperazione internazionale e dell’advocacy sul benessere comune e la convivenza civile.

“Il nazionalismo in Europa si può battere, ma per farlo bisogna informare i cittadini, raccontando l’immigrazione nella sua realtà, quella di fenomeno umano universale. (….). Le diaspore hanno un ruolo nello sviluppo dei paesi di origine, partecipano alla strutturazione della società, al vivere insieme e alla definizione di politiche pubbliche, in Francia, in Europa e a livello mondiale”.

Ma per incidere veramente è necessario e fondamentale fare rete ed essere riconoscibili come soggetto unico. L’auspicio è che, sul modello delle ONG e della rete francese FORIM, anche le associazioni delle diaspore in Italia possano strutturarsi e creare un punto di riferimento accreditato per tutte le comunità straniere, le istituzioni e la società civile. Per fare cooperazione insieme nei paesi di origine, ma anche per costruire una nuova immagine della migrazione nei media e nell’opinione pubblica italiana, oggi quantomai necessaria.

Il Summit Nazionale delle Diaspore continuerà a creare occasioni di incontro e sinergie per far sì che questo avvenga. Ma sta anche alle singole associazioni superare particolarismi e protagonismi e riconoscere questo obiettivo come comune e prioritario.

Leggi qui l’articolo e guarda i video dell’Agenzia DIRE sulla giornata

By |2019-04-01T15:10:15+00:00Aprile 1st, 2019|Categories: News|
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