Ieri il neoministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi di Maio, nel giorno del suo insediamento ha rivolto il tradizionale messaggio di saluto alla diplomazia. Un messaggio di cui ci teniamo a riprendere alcuni passaggi, i cui contenuti ci riguardano da vicino.

Il Ministro degli Esteri ha infatti dichiarato che la questione migranti sarà una delle priorità della politica estera del nuovo governo” e ha poi fatto un riferimento specifico all’Africa, che “non può essere più vista solo come motivo di preoccupazione, bensì come opportunità per individuare nuovi partner strategici attraverso i quali incrementare lo sviluppo e la crescita del nostro Paese“.

 Dichiarazioni che ci sembrano di buon auspicio perché l’Italia consolidi la propria posizione di costruttore di ponti nel  bacino del Mediterraneo, ritrovando centralità nello scacchiere europeo ed internazionale e dando spazio ad un concetto di Cooperazione Internazionale non unilaterale, che vede i paesi emergenti (non solo quelli africani) come partner e non come destinatari passivi di aiuto.

Sappiamo che per sviluppare questa idea di cooperazione e per coinvolgere il settore privato dei paesi emergenti, il ruolo delle Diaspore è fondamentale.

Nell’augurare buon lavoro all’intera squadra di governo e al nuovo Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, auspichiamo perciò che la collaborazione con il mondo delle Diaspore proceda in maniera fruttuosa, nell’ottica di un maggiore impatto dei progetti di cooperazione internazionale e di una migliore convivenza civile nel nostro Paese.

Buon lavoro a tutti!