E’ passata poco meno di una settimana da quando il sindaco Leoluca Orlando, ha fatto visita alla sessione di formazione e coaching The Smart Way, a Palermo. Ma le sue parole oggi hanno più senso che mai:

Io credo – sembrerà provocatorio – che dobbiamo liberare il tema delle diaspore, il tema delle migrazioni e quello dell’accoglienza da un approccio paternalistico, umanitario e securitario. Non è un problema né di umanità né di sicurezza. E’ un problema di rispetto di diritti umani di tutte le persone. Oggi siamo in una fase importante e ricca di culture. Sapete che abbiamo l’assessore alle Culture? Non alla Cultura, siamo l’unica città d’Europa che ha l’assessore alle Culture. L’assessore è un palermitano nato a Nazareth, Palestina. Ieri ero in Svizzera e ho visto una pasticceria Svizzera siciliana….ora che ci accucchia la Svizzera con la Sicilia francamente….però  ecco, qui siamo arabo- normanni, siamo svizzero-siciliani, a Palermo il cane, il gatto e il topo passeggiano insieme!

Il sindaco continua ad enumerare i vantaggi di una società aperta per la città di Palermo e per il mondo in generale, sottolineando il valore della mobilità umana.

Io sostengo che dopo la scuola, la più grande agenzia educativa di una comunità sono le persone che vengono da fuori. Indifferentemente, migranti o turisti, perché io guardo alle persone. Questa città è la città culturalmente più cambiata in Europa negli ultimi 40 anni. Berlino e Mosca sono cambiate perché è finita l’Unione Sovietica, è stato abbattuto il muro…noi siamo cambiati senza cambiare nemmeno il regolamento del Consiglio Comunale. Noi siamo cambiati nella testa grazie ai cosiddetti migranti. Cosiddetti perché vorrei fare un concorso per cambiare nome, io voglio abolire la parola “migranti” (qualcun altro vuole abolire i migranti, c’è un po’ di differenza! ). La parola migranti va sostituita con il concetto di mobilità, che vale per i nostri giovani che vanno all’estero e per quelli che vengono qua.

Vorremmo che queste parole risuonassero particolarmente forti oggi, che la vicenda dei 42 migranti, della Sea Watch e del suo capitano, Carola Rackete, occupa giornali, telegiornali e commenti dei social network a livello locale e internazionale.
Al di là di qualsiasi polemica politica, la mobilità non si può arrestare, fa parte della natura dell’uomo e nella storia è stata spesso una risorsa per l’evoluzione delle culture e delle società.

Voi sapete che noi siamo la città più sicura d’Italia? E’ un fatto scientifico, non c’è paragone con Roma, Milano Napoli. Perché se arriva un musulmano criminale – perché ci sono musulmani criminali…siciliani criminali no, nessuno, eh! – se arriva qualcuno che potrebbe essere pericoloso, i musulmani palermitani chiamano il sindaco o la polizia. Questo non accade nella banlieu di Parigi o in altre città. Se qualcuno arriva, gli altri non vedono nessuno. Per come vengono trattati, chiudono bocca, orecchie e occhi, come facevano i palermitani 30 anni fa quando arrivavano i mafiosi. Il cambiamento sta qui, non è “abbiamo restaurato un monumento”, il tema non è questo ma è che cosa c’è dentro quel monumento, la vita quotidiana della gente che ci sta attorno. “

Il Summit Nazionale delle Diaspore ha un ruolo fondamentale nel mostrare non solo che la convivenza è possibile, ma che i migranti possono essere anche oggi una grande risorsa sia per i territori di accoglienza che per quelli di origine.
A questo servono le attività finalizzate a costruire una nuova narrativa delle migrazioni e quelle di formazione e costruzione di networking tra le associazioni di migranti.

Come dice Mehret Teueldè, responsabile della formazione The Smart Way, all’arrivo del Sindaco:

La sua presenza qui oggi rafforza il percorso che stiamo facendo a livello nazionale per accompagnare le associazioni della diaspora ad acquisire le capacità per accedere ai bandi e quindi diventare realmente attori della cooperazione locale e internazionale.

Grazie al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, alla Consulta delle Culture di Palermo ai formatori e agli straordinari partecipanti di The Smart Way per questo incontro di cuori e di prospettive.